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ISRAELE    GERUSALEMME. TRE VOLTE SANTA, TRE VOLTE VENERATA.


Una speciale luce, frutto del vento del deserto, della brezza del mare, dell’aria del monte illumina il color pietra delle
mura e delle chiese, rischiara gli speroni rocciosi e gli uliveti nei declivi, intensifi ca l’animazione delle vie.

 

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Gerusalemme, popoli e religioni, una sola cultura
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Culla dell’ebraismo, trionfo del cristianesimo
e forza dell’islam, la città rinnova la sua storia
con l’alito del dio Shalem, l’eroismo di David,
i fasti salomonici, la rinascita erodiana,
la grandezza di Roma, la raffinatezza bizantina,
l’ardore dei crociati, la perseveranza dei Fatimiti,
la sottigliezza dei Mamelucchi
e la tenacia degli Ottomani.


da non perdere
   

Salire le strade strette,
tra alte mura,
in un gran silenzio, sino
al Cenacolo e
- per devozione o per gusto
personale - assaporare
una provata autenticità.
Il Cenacolo, che ospitò
Gesù e gli apostoli
per l’ultima cena,
sotto l’aspetto goticizzante dovuto al restauro del 1350,
ha mantenuto la struttura
essenziale, così com’era
all’origine.

Mescolarsi ai fedeli
delle tre grandi religioni
rivelate e lasciarsi
coinvolgere dall’atmosfera
di fede e pietà popolare
che accomuna tutti
i pellegrini in questo luogo,
soprattutto in concomitanza
delle principali ricorrenze
religiose.

Ammirare i segni
dello zodiaco sulla chiesa
latina di Santa Maria, unico,
interessante resto
della riedificazione dell’XI
secolo attuata
per volontà della repubblica
marinara di Amalfi .

Andare ad Ain Karim
“sorgente generosa”,
ove un’oasi di mezza
montagna rinverdisce
l’altopiano brullo.
Sotto la Chiesa
di San Giovanni Battista
si trova la grotta che doveva
far parte della casa
di Zaccaria ed Elisabetta,
genitori di Giovanni.

Visitare, alla Porta
di Giaffa - vicino
alla torre di Re David,
poi palazzo di Erode -
il luogo nel quale
confluiscono
la Gerusalemme araba
e la Gerusalemme ebraica
d’immigrazione.
È un punto di grande vivacità
e movimento ove risuonano
le più svariate lingue.

Sedersi in qualche piccolo
caffè vicino alla Porta
di Damasco, all’inizio
di Suq Khan ez-Zeit,
per gustare
- tra la promiscuità dei negozi - una festa di profumi,
colori, rumori, tipi umani,
costumi e acconciature.

Andare per acquisti
al cardo della città vecchia,
dove è possibile incontrare
l’oggetto desiderato,
tra le migliaia in vendita,
per apprezzare lo stile,
tutto orientale,
del commercio.

Godere del piacere
di uscire la sera, cercando
il locale adatto lungo la via
Ben Yehuda - nel quartiere
ebraico moderno -
che pullula di gioventù
e risuona di musica.