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MAROCCO
  LA KASBAH. EVANESCENTE NELL’ALBA PALLIDA, S’IMPORPORA AL TRAMONTO.

La kasbah è una costruzione, un palazzo oppure una fortezza, tipica del ponente arabo. Può essere cinta da mura difensive ed è, a volte, una vera e propria cittadella con vicoli e case private che attorniano il palazzo del signore locale. Nel Marocco meridionale le kasbah possono essere palazzi o castelli appartenenti alle famiglie importanti che controllavano e dominavano (e in certi casi lo dominano ancor oggi) il territorio.

 

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Marrakech e la via delle mille kasbah
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Cammini secolari si allontanano dalle mura
verso passi lontani e gole rocciose,
ridenti vallate e freschi palmeti, mercati popolari
ricchi di colori e di suoni.
Il tragitto è punteggiato di fortificazioni, le kasbah,
dimore turrite in argilla e paglia che hanno il fascino
e l’eleganza delle costruzioni tradizionali edificate
con materiali semplici e naturali.
Qui la ricerca ornamentale adotta decorazioni
geometriche eleganti ma essenziali
che snelliscono le torri e alleggeriscono le mura perdendosi a volte in una fuga di strette
ed aggraziate finestre fatte per guardare
senza essere visti.
Lungo il tragitto, dalla città ai villaggi pre-sahariani,
si incontra la vivente espressione d’una varietà
etnica e cosmopolita: sono profili arabi rotondi
e sorridenti, corpi slanciati e asciutti dei fieri berberi,
visi dolci e allegri tra i candore dei denti
ed il bruno della pelle.



da non perdere
   
Ascoltare il canto
del vento che scuote
le palme irsute presso
la Kasbah di Taourirt,
le cui torri merlate giocano
a nascondino tra le case
di fango.

Ammirare il panorama
dal monte di Zagora, accanto ai resti di una fortezza
almoravide del XII secolo,
per vedere l’enorme palmeto
e individuare la netta linea
di demarcazione
che lo separa dall’aridità
circostante.
 
Farsi fotografare,
a Zagora, davanti al cartello
recante la scritta “Tumbuctu
52 giorni di cammello”
accanto alla freccia
che ne indica la direzione.
  
Percorrere i pochi
chilometri che separano
Zagora da Tamegroute
la cui “Zaouia”, centro
spirituale di ritrovo
per i mistici musulmani,
possiede una moschea
e una madrasa con biblioteca
che conserva Corani
mano scritti su pergamena
del XIII secolo.
  
Fingersi attori
ad Ait Benhaddou, la più
spettacolare fortezza del sud
del paese, utilizzata come
sfondo scenografico
dalla cinematografia
internazionale.
Diverse riprese del noto film
“Lawrence d’Arabia”
vennero girate qui.
  
Arrampicarsi a piedi nudi
sulla duna sacra di Tinfou
al calar del sole e sentirne
il tepore mentre un velo
d’ambra sul paesaggio
intorno, regala agli occhi
e al cuore uno spettacolo
di rara bellezza.
  
Le botteghe dei villaggi
berberi offrono molti deliziosi
prodotti dell’artigianato
locale. Meritano sicuramente
una visita e magari anche
qualche acquisto.
  
Le strade del Marocco
sono costellate da paesaggi
di straordinaria bellezza.
Il vostro autista sarà lieto
di fare una breve sosta
per farvi immortalare
gli scorci di maggiore
suggestione.