GIORGIO BOCCALEONI POLACCI

Cresciuto all’ombra del Monte Cimone, torrenti e boschi dell’Appennino l’abituano alla curiosità nella continua scoperta della natura.
La tesi di laurea in lingua e letteratura russa, sull’autore chirghizo Cinghiz Ajtmatov, gli amplia l’orizzonte linguistico spingendolo sino alle civiltà turche dell'Asia centrale.
Il lavoro presso alcune case editrici lo lega al fascino della parola stampata, gli mostra l’utilità di una seria divulgazione e l’abitua al piacere delle relazioni interpersonali.
La conoscenza di tre lingue orientali (arabo, russo, turco) e tre occidentali (inglese, francese, spagnolo) gli offre la possibilità d’impegno teorico, a tavolino, e d’entrare in contatto con un più vasto universo umano.
Lo studio della storia intrapreso, in arabo, presso l’Università di Damasco, città dove lavora e soggiorna dodici anni, gli dischiude nuove prospettive professionali.
L’odierna attività nel settore turistico si concretizza in vari compiti:

  1. programmare itinerari storici, artistici e archeologici nei paesi arabi, russo-slavi e turco-iranici,
  2. condurre e illustrare viaggi quale assistente culturale,
  3. organizzare presentazioni di libri legati all’universo dei viaggi,
  4. predisporre seminari orientativi per il personale turistico,
  5. tenere conferenze promozionali,
  6. scrivere articoli di divulgazione scientifica in campo orientalistico,
  7. elaborare scritti redazionali,
  8. tradurre testi.

Oltre ai compiti legati al mondo del turismo inizia nel 2001 a collaborare a progetti di ricerca scientifica presso la Cattedra di Lingua e Letteratura Persiana della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna, nella convinzione che anni d’esperienza e di pratica possano dare un apporto all’insegnamento accademico teorico.

 
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secondo emozioni recondite e impulsi momentanei segreti.
Visitare ad Aleppo la casa del console onorario d’Italia,
colto e raffinato aristocratico arabo, sempre lieto di mostrare la sua collezione d'opere d’arte.
Assaggiare, a Damasco, le albicocche candite con pistacchi al posto del nocciuolo,
prodotte da Ghrawi, storico fornitore di papi e di re.
Usciti dagli scavi di Petra, sorseggiare una bevanda seduti tra le colonne del patio
in una costruzione rupestre scavata nella roccia.
Osservare l’alba che imporpora le coste,
nel momento in cui il Mar Morto esibisce tutta la sua seduzione.
Cenare al Cairo, accompagnati da antiche melodie tradizionali, nel parco della Fondazione
Aga Khan, tra giochi d'acqua, piante, fiori e padiglioni medievali.
Comprare i datteri dell'oasi di Jalo: dorati, sodi, zuccherini, carnosi e senza conservanti,
in mercati d'italica architettura a Tripoli.
Passeggiare nella notte attorno alle mura antiche di Marrakech,
tra il profumo di piante e fiori, lungo i viali che circondano la città antica.
Ascoltare il canto del vento che accarezza le palme
sotto le torri merlate della casbah di Taourirt in Marocco.

Giorgio Boccaleoni Polacci